Volo in ritardo di 50 minuti! 50 minuti seduta su un posto tra mio marito e uno cristiano alto 2 mt con le ginocchia in bocca, che alla terza richiesta dei miei figli se gli passavano le cuffie a me, si è giustamente alzato e chiesto un cambio posto ! Sto finendo di leggere le ultime pagine di: Gente di Dublino, Joyce. Sapete quelle ultime pagine che ti tieni da conto, come una coccola alla tua passione, come un’amica che non vuoi e non puoi lasciare?
C’è un suono però, che tra il brusio mi suscita fastidio. Quel brivido aspro sottopelle, quel senso di insofferenza verso l’ essere umano. Non è proprio un suono, ma una voce femminile, con le vocali aperte, con la è, dice: ” mè, tè, perchè… c’ è al posto di cioè, in che sènzo” E fin qui … Ma poi aggiunge le o, tutte chiuse. È di Andria!
( Premetto per i lettori originari pugliesi che diranno: ha parlato la borgatara di Roma figlia di una pugliese. Io adoro la Puglia e i Pugliesi e tutto quello che rappresentano. Ma ho un problema grande con il dialetto, perché lo associo alle liti idilliache familiari e all’ omicidio di cui fui testimone a 8 anni al mercato di Cerignola, anno 1991. Leggete Un posto per Victoria).

Ecco, quella voce dietro a me, non solo parla con quell’ accento ma in più cerca di fare un mix con il romano. Brivido logorroico! Forse anche peggio di Celentano ne Il Rugantino! Il suo logorrio ad alto decibel nel silenzio dell’ aeromobile, ricorda indistintamente zia Chiarina; quando, mentre guardavo i cartoni animati, mi parlava in dialetto e mi raccontava le barzellette a cui rideva solo lei. Io adoravo zia Chiarina, ma era un tarlo del verbo nella mente di una bambina che non capiva il dialetto 😭🤨

Ma torniamo alla ragazza. Inizia così la sua storia, che lei aveva un uomo che (GIUSTAMENTE) l’ha lasciata, che lei è a capo del personale di un ufficio di non cosa, che lei vive da sola, che lei è l’amica perfetta, che lei e solo lei capisce e sa ascoltare le persone. Intanto la sua amica l’ascolta con un sorriso che sembra avere una paresi facciale, un sorriso finto, stampato. Si sa, se il sorriso dura più di tre secondi è finto. A un certo punto mi volto e vedo che non sbatte neanche più gli occhi! Tre sono le cose:
1) è morta
2) è un alieno
3) sta rimpiangendo il fatto di essere partita con questa, che neache è decollato l’aereo ed è ancora al 1995 della sua vita. Chi cazzo glielo ha fatto fare!
Sì ha la faccia da: ” chi cazzo mi ha cecata a partire con Miss Tuttologa!”
Nel frattempo l’ altra vicina si finge morta per tutto il viaggio, tipo un suricati davanti a una iena. Furba…
Finalmente il decollo. Mi addormento! Ma in sottofondo c’ è sempre lei:” bla, bla, bla, bla, bla, bla bla bla , bla!” E poi” bla, bla bla, bla, bla” per finire con il ” Capisci! C’è capisci?”
E io che vorrei dirle: ” si che capisce! E che non vedi che ha smesso di ascoltarti al giorno della tua laurea? È in fase di ascolto selettivo, lei annuisce cazzo, ma sta pensando a quando sua madre le aveva detto di non partire con te! “

Mi sveglio innervosita. Non la sopporto! Mancano ancora 2 ore all’atterraggio e non posso più resistere! Allora ho un’ idea: Spotify! Metto le cuffie, accendo Battisti e magicamente:
” le mie mani come vedi non tremano più…
E ho nell’anima, in fondo all’anima…
[…] L’UNIVERSO TROVA SPAZIO DENTRO ME”

Ora lei dorme, sfinita dal suo logorrio, Lei dorme a bocca aperta! Sì neanche nel sonno la tiene chiusa! La sua amica guarda il vuoto, una riga piatta nel suo cervello ogni tanto si alza, un neurone prova a reagire. Forza ragazza! Forza hai ancora 7 giorni! Puoi lasciarla a Petra o nel deserto di Wadirum. Eccolo il neurone è in moto…eddaje!

Ok tutto bene quel che finisce … : ” Maaaa! A ma! Sono cadute tutte le Pringles che faccio le mangio lo stesso?”😓😒

Santo Battisti aiutami tu!
“Torno già a volare, le distese azzurre e il verde terre,Le discese ardite e le risalite, sul cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto.”

Grazie per aver letto il mio articolo, fammi sapere cosa ne pensi

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