Il discorso sulla malattia di Rosa uscì fuori da solo. Pamela conosceva bene la morte dopo che le aveva strappato la figlia ed il marito a seguito di un incidente stradale e arrivò subito al sodo: «Insomma Rosa, dove lo hai sto tumore?»

Lei rispose che lo aveva alle ovaie e possedeva poco tempo a disposizione. Anna cominciò a singhiozzare. Incredibile la vita! Anna era incinta e a mesi avrebbe avuto Elisa, Rosa aveva un male dentro che a mesi l’avrebbe strappata dai suoi figli.
Crudele.
“La sorte non è ironica, è crudele!”
Rosa continuò: «Me lo hanno diagnosticato circa quattro mesi fa. Avevo sempre dolori alla pancia, perdevo peso ma avevo sempre gonfiore addominale, pensavo fosse lo stress. Dopo il divorzio ho accusato molto la situazione. Comunque, andai a farmi la visita di controllo e stava lì ad aspettarmi nelle mie ovaie con tutte le sue metastasi. Come a darmi un encomio di benvenuto nel girone dell’inferno. Ero distrutta.
“Come sempre la negatività attira altra negatività.”
Nel frattempo, Marta e Leo cercavano spesso il papà. Flavio era un buon padre, quando c’era ovvio! Il lavoro l’ha sempre fatta da padrone: l’esimo Ingegnere Flavio Blasi! Ancora ricordo gli elogi ed il vanto di mia suocera il giorno della laurea e anche i giorni a seguire, sembrava la madre del film Il Medico della mutua di Alberto Sordi. Comunque, Flavio viveva per il lavoro e infatti aveva accettato la promozione a Dubai senza neanche pensare a noi, o meglio, il suo unico pensiero è stato di non farci mancare i soldi. Sono due anni che fa la spola tra Roma e Dubai. Viene, mi dà il contentino e facciamo finta di amarci davanti ai nostri figli. Non vogliamo togliere loro anche quest’illusione. Lui ha un’altra vita lì ma non vuole figli, così ha detto, per il momento! Vedremo lei cosa farà. Le donne sono donne, sia qui che in tutto il mondo.» Fece una pausa e diede un sorso alla sua birra Peroni, schioccò la bocca e disse: «Aaah! una cosa per cui vale la pena vivere! Birra ghiacciata, estate e amiche!»
Era vero, una serata tra amiche è una di quelle cose per cui vale la pena vivere. Io aggiunsi: «Oltre alla birra anche le scarpe.» Avevo una passione, una mania per le scarpe. Brindammo così alla birra, alle scarpe e a noi come vent’anni prima.






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