Chi di voi si specchia senza trovare un difetto? Ebbene sì, lo specchio è come il diavolo, inganna!

Eppure, ci sono dei difetti fisici che delle volte inibiscono la normale vita, e anzi influiscono drammaticamente sul quotidiano.

Io ad esempio avevo la diastasi, ovvero la separazione dei retti addominali che era arrivata fino a 10 cm.

Da cosa è stata provocata? Gravidanze certamente! Ma credo di esserci nata perché fin da piccola ho sempre avuto una pancia gonfia rispetto alle gambe magre.

Quali disturbi mi portava? Non riuscivo più a dormire, il reflusso era un conseguenza, come lo era il mal di schiena, la cattiva digestione e il non volermi più bene. Sì lo ammetto, non riuscivo più a guardarmi allo specchio senza provare un senso di disagio e disgusto verso quel pancione che strabordava. Ed anche se siamo in piena rivoluzione del body shaming, io stessa lo facevo su di me. Mio marito e i miei figli mi dicevano che ero bella, ma io stavo male, non riuscivo a vestirmi come come volevo!

Così mi decisi a sottopormi al “mum make over” e abbinai: addominoplastica, liposuzione e trapianto di grasso al seno. Avete letto bene! Il grasso che mi è stato aspirato è stato pulito e messo nel seno, quindi niente protesi e un décolleté più giovane di dieci anni.

Valutai diversi chirurghi plastici su Roma, privati e i SSR, ci ho voluto pensare bene, in fin dei conti il corpo è mio e la vita è una. Conobbi il medico chirurgo Riccardo Iannuzzi, https://www.riccardo-iannuzzi.it/, un giovane promettente che è stato l’unico a spiegarmi passo dopo passo cosa mi sarebbe aspettato, con una chiarezza che ogni dubbio è svanito.

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