Pre e Post Intervento.
Non ce la facevo più! Come vi dicevo, il mio cervello non accettava il mio corpo. Siamo tutti meravigliosamente imperfetti, ma quando non ci si accetta è un grave problema.
La pancia mi ha sempre accompagnata fin dall’infanzia, ma arrivare a portare una taglia 42 di gambe e una 48 di pancia proprio non era fattibile. Aspettai un anno per decidere, perché comunque è un’operazione che influisce sul bilancio familiare, ovviamente è finanziabile, ma ognuno fa le sue scelte.
Incontrai dopo un anno dalla prima visita, il dottor Iannuzzi, ( https://www.riccardo-iannuzzi.it/ ), e la prima impressione che ebbi l’anno precedente, si dimostrò concreta. Trasmetteva fiducia. Programmai l’intervento e dopo due mesi ero in sala operatoria.
Come ho affrontato l’intervento? Era come se quella mattina mi andassi a sposare, ero veramente emozionata anche se il decorso sarebbe stato lungo e in salita. Ma anche qui il doc. mi ha tranquillizzata, la regola era una e sola: Mai stare ferma e immobile sul divano.
Quando scesi trovai uno staff giovane e motivato, era tranquilla perché sapevo che al risveglio sarei stata un’altra.
Il risveglio!
Durata dell’intervento circa 4.30 h! Non è stata una passeggiata, ma tanto io dormivo!
Il risveglio come tutte le anestesie, non è il massimo. Avevo solo una certezza, la fame! Tanta fame! Il medico mi disse che era buon segno, ma dovevo aspettare. Dopo due ore cenai, poco e male. La notte non rouscii a dormire, avevo paura di morire e così ogni 10 minuti, muovevo le gambe per vedere se ero viva e se c’erano miglioramenti, in effetti notavo di volta in volta notavo leggeri risvegli.
La mattina seguente alle 8.00 ero in piedi, pronta per essere dimessa, mi volli lavare da sola per prendere subito dimestichezza con i cateteri, che forse sono la parte più sgradevole del post operatorio. Sono due e sono attaccati a due tubi paralleli che entrano dalla parte superiore del pube. Comunque, ero in piedi camminavo, la pancera che mi avevano messo durante l’intervento era ben allacciata e per una settimana rimase tale.
La convalescenza fu veloce; a parte il dormire seduta sul divano e il prurito del cerotto, non ho avuto grandi dolori. E’ come un parto cesareo, ma molto meno doloroso e non si deve allattare. Il seno invece non dà nessun problema o dolore, è lì: bello, grande e sodo. Il trapianto di grasso dalla pancia e i fianchi al seno ha dato ottimi risultati, lo consiglio a tutte. Anche se dopo poco il grasso si riassorbe un po’, l’effetto è naturale e piacevole.
Una settimana e poi tutto in discesa!
Sì dopo una settimana si toglie il bendaggio, fa più male staccare il cerotto che tutto l’intervento. I drenaggi si tolgono e rimane solo la pancera, che diventa un’amica indispensabile. Non si può rimanere senza! Io l’ho tenuta per sei settimane. Dopo una settimana dall’intervento ero di nuovo in macchina in giro, e quella successiva guidavo tranquillamente per Roma. Nessun problema, nessun disagio.

Come ci si sente ?
Meravigliosamente bene! Si è felici, motivate e appagate. Lo rifarei altre cento volte! Non è così tragico come me lo avevano descritto! L’importante è non stare ferme e muoversi per casa, piccole passeggiate di pochi minuti. Niente più problemi di schiena, di digestione, di intimità e di trattenere la pipì.
Il consiglio?
Vogliatevi bene, e se dovete fare una spesa mettete avanti voi, perché un I Phone, un auto nuova, una vacanza, non vale mai quanto la vostra salute.






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