Quando si rimane incinta del primo figlio si hanno molte aspettative fondate sul sogno. Essere madre, avere un pancione, il corpo che muta, dedicarsi a sé stesse. Immaginare con il futuro padre, come sarà, a chi somiglierà, di chi avrà il carattere. Avere paura dell’ignoto, leggere tutti i libri di preparazione al parto, e sulla crescita emotiva. La regola numero 1 sarà: ” Non gli darò la stessa educazione che ho ricevuto da mia madre”. E invece…

Già il parto, che sia naturale o cesareo, ti fa capire che non è proprio come te lo avevano descritto al corso preparto. Non eri preparata la fatto che non dormisse la notte. Non eri pronta alle coliche o al reflusso, ma soprattutto non eri pronta al cambiamento di vita con tuo marito o il compagno. Allora che fai? Chiami tua madre, tua suocera, tua sorella, accetti consigli e rimedi e nel frattempo continui a fare le foto di: ” ! mese di te! Amore mio! Meraviglia!” Ma non ti abbatti, continui a sognare he da grande diventi un ingegnere, una scienziata, magari e ci speri…un calciatore. Però inizi a capire che forse non è tutto come lo avevi programmato, forse qualcosa ti era sfuggito. Come la carta del Monopoli, quella infame, quella degli imprevisti, che ti arriva quando hai appena pagato Parco della Vittoria a tua cugina Stefania, che prima di passartela se l’è infilata sotto la sua ascella sudata.

Quella carta, che entrerà sempre più spesso nella tua vita, perché tu da madre attenta, non avevi mai pensato di fare le corse in ospedale per un bottone nel suo nasino, per la bronchiolite, per una caduta dal divano o il suo primo dentino rotto per fare Tarzan. Eh no cara mia, quello non te lo avevano detto. Ah ricordi i bei tempi del Baby Shower? Dove le tue amiche infami brindavano a te con del vino bianco e tu non potevi bere? Ricordatele quelle amiche, perché non le rivedrai mai più.

Non preoccuparti però, ce ne saranno altre. Altre donne che come te porteranno i loro figli all’asilo nido, che conoscerai a con cui legarai per un breve periodo. Amicizie di passaggio con cui riesci però a comunicare e a sentirti meno sola.

Superati i due anni, rimani incinta. Bello! mm… Bello! Sì, però…Oddio lo voglio un altro figlio? Sì è una benedizione, ho appena riavuto il lavoro, chi glielo dice che sono di nuovo incinta? Eh il costo? quanto costerà tra analisi e altro. Baby Shower che? Una tortina rosa o celeste andrà più che bene. I vestiti? Speriamo che sia dello stesso sesso, vabbè ma nel chi guarda ancora il rosa o il celeste. Ah…no cavolo, il primo è nato in estate e il secondo a dicembre. Le foto…non avrai tempo di fare 1 mese di te, di noi, di postarle. Che infame! il tuo secondo genito avrà la metà delle foto del primo figlio, e molte di esse saranno con il fratello.

Il corpo, in molti casi non tornerà più come prima, diastasi, prolasso, smagliature. Eh lo so, tesoro mio, siamo umane!

E’ tutto normale, rilassati. sei una madre, una donna, che ha capito che molte cose sono superflue, e che quello che conta veramente sarà la serenità. Tu sei un’ottima madre.

Comunque in ogni caso esclamerai cinquanta volte al giorno questa frase: GNA FACCIO PIU’!

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